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Venerdì 3 settembre 2010 |
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![]() | PRESENTAZIONECari ragazzi e ragazze,La bellezza del ns. lago e delle ns. montagne è un patrimonio di tutti e come tale và rispettato, conservato e vissuto.L'idea di una ristampa del "Manuale delle vacanze felici" è stata dettata dalla voglia di avere tutti voi giovanissimi quali partners (aiutanti) nell'informare i famigliari, gli amici e i turisti su alcune norme comportamentali da osservare per il rispetto dell'incolumità (sicurezza) propria e degli altri.Spero che la lettura di questo "FUMETTO" possa essere divertente e nel contempo istruttiva, e che serva ad avere dei piccoli "rangers" a tutela del ns. territorio e alla salvaguardia della salute.Un caloroso grazie, e ciao a tutti.Il Presidente | ![]() |
Il Comprensorio Alto Garda e Ledro con la collaborazione di Garda Cartiere e Ingarda Trentino ha proceduto con l'elaborazione e la stampa del fascicolo "MANUALE delle VACANZE FELICI nel Garda Trentino" che è stato distribuito in tutte le scuole.Il volume viene riportato nella presente pagina con un adattamento delle immagini che possono essere diffuse grazie alla cortese autorizzazione rilasciata dagli autori Franco Danieli e Fulvio Bernardini-Fulber.Qualora qualcuno fosse interessato ad ottenere una copia originale del fumetto è pregato di mettersi in contatto con gli uffici comprensoriali e, nello specifico contattare il geom. Valerio Spagnolli o scrivere all'ufficio segreteria ( | ||
![]() | Per offrire agli ospiti del Garda Trentino una vacanza tranquilla e sicura anche mentre praticano i loro sport acquatici preferiti, le autorità locali hanno istituito un servizio di sorveglianza organizzato con la collaborazione di Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco. Essi pattugliano durante tutto l'anno con natanti le acque trentine del lago, per garantire il soccorso a chi sia in difficoltà. Da giugno a settembre, nel periodo di maggior afflusso turistico, il servizio viene potenziato con la sorveglianza da terra degli addetti al Progetto "Spiagge Sicure", dotati di appositi gommoni. |
L'assistente bagnanti del servizio "Spiagge Sicure" ha il compito di:
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| Il servizio "SPIAGGE SICURE" è attivato ininterrottamente dal 1° luglio al 31 agosto con orario 10,30 - 17,30, tutti i giorni della settimana. Il personale addetto al servizio Spiagge Sicure è riconoscibile dalla divisa rossa. |
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![]() | Nel caso di improvvise burrasche, oltre l'esposizione della bandiera rossa a terra, alcuni natanti muniti anch'essi di bandiera rossa incrociano sul lago e con segnalazioni sonore avvisano i surfisti dell'imminente pericolo. Questi segnali impongono a chi è già in acqua di rientrare a terra senza indugio e a chi è a terra di astenersi dall'entrare in acqua. LA TRASGRESSIONE COSTITUISCE PROPRIA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA. |
![]() | Ogni surfista deve indossare il giubbotto di salvataggio; questo accessorio, oltre ad essere essenziale per la sicurezza personale, è anche obbligatorio in tutti laghi del Trentino. È utile anche un fischietto, da utilizzare per segnalare situazioni di pericolo. È importantissimo indossare sempre una muta completa, che aiuterà il surfista a preservarsi dal rischio di assideramento, soprattutto nei mesi da settembre a giugno. |
![]() | Chi fosse sorpreso in acqua dal maltempo deve cercare possibilmente di raggupparsi con altri surfisti nelle medesime condizioni, in modo da potersi aiutare a vicenda ed attirare più rapidamente l'attenzione dei mezzi di soccorso. |
![]() | Quando si notano persone in difficoltà, il galateo del lago impone l'offerta d'aiuto: chiunque potrebbe averne bisogno, chiunque dovrebbe darne! Non sono necessarie competenze speciali per chiamare aiuto (118), per gettare un galleggiante, per porgere un ramo... Evitare assolutamente di avvicinarsi tanto da essere avvinghiati. Non azzardare manovre di primo soccorso estemporanee, potrebbero essere causa di gravi lesioni! |
![]() | Chi si trova in difficoltà con un'imbarcazione o una tavola da surf, deve alzare un braccio in modo da attirare l'attenzione. Se ci si trova in grave difficoltà, è necessario fare il segnale internazionale di S.O.S., che consiste nell'incrociare ritmicamente entrambe le braccia sollevate sopra la testa. |
![]() | Tra due windsurf, o barche a vela, la precedenza è sempre di colui che veleggia «mura a dritta». Un'imbarcazione è «mura a dritta» quando il vento batte sulla vela dal lato destro della barca. |
![]() | Ricorda che le imbarcazioni a vela hanno sempre la precedenza su quelle a motore (ameno che queste abbiano difficoltà di manovra) e che, in Provincia di Trento, le imbarcazioni a motore in servizio pubblico hanno comunque la precedenza. Questi sono gli ambiti in cui è vietato l'uso delle tavole a vela:
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![]() | Ricordarsi che l'attrezzatura da surf è ingombrante, pertanto evitare di disturbare i vicini sulla spiaggia ed in acqua. Non è necessario fare evoluzioni e manovre troppo vicine alla spiaggia, diventando pericolo per i bagnanti, così come è sconsigliato ingaggiare gare di velocità con altri natanti, magari intersecando la loro rotta di prua. |
![]() | Immergersi sempre con un compagno pianificando l'immersione e cercando di non modificare gli accordi presi. |
![]() | È essenziale assicurarsi che il compagno conosca le procedure ed i segnali di sicurezza. |
![]() | Non immergersi se ci si sente insicuri od indisposti, meglio rimandare piuttosto che rischiare. |
![]() | Informarsi presso le persone esperte del luogo della presenza di pericoli (correnti, relitti, ecc.). |
![]() | Rispettare i tempi di immersione e le tappe di sicurezza, non essere impazienti. Non immergersi oltre i 40 metri, si rischierebbe l'ebbrezza da profondità. |
![]() | Indossare sempre il giubbotto idrostatico e le strumentazioni di sicurezza (orologio computer, manometro, tabelle di sicurezza, ecc.). |
![]() | Portare sempre nel punto d'immersione la boa segnasub ed il secondo erogatore. Ricordare che sul Garda è obbligatoria la barca d'appoggio. |
![]() | Preferire sempre le zone a balneazione sorvegliata. Entrare in acqua solo se sono trascorse almeno tre ore dall'ultimo pasto: alimenti molto grassi necessitano anche di cinque ore di digestione! |
![]() | Durante il periodo di permanenza al lago, il pasto di mezzogiorno deve essere leggero, non consumare insaccati o fritti (questi sono cibi lenti da digerire). |
![]() | Evitare periodi prolungati di digiuno, ciò potrebbe essere dannoso quanto un pasto eccessivo. Il nostro organismo risulta infatti indebolito di sostanze energetiche utili per affrontare gli sforzi fisici. |
![]() | Per fruire con soddisfazione del lago, bandire l'uso d'alcool e di qualsiasi droga: l'alcool è un vasodilatatore ed espone a choc termico e, come le droghe, altera i "campanelli d'allarme" dell'organismo. |
![]() | Lunghi periodi d'immobile esposizione al sole costituiscono grave pericolo: è bene coprire il capo e fare uso di creme protettive. |
![]() | Esporre il corpo al sole e all'aria, accentua la disidratazione: per non subire disturbi è bene bere spesso acqua, anche se non sembra essercene bisogno. |
![]() | Bandire i tuffi in fondali sconosciuti (poco fondo, presenza d'ostacoli): sono spesso causa di paraplegia (paralisi degli arti). Dopo una lunga esposizione al sole, entrare in acqua gradualmente (bagnare prima nuca, addome e arti): lo choc termico può far perdere conoscenza. |
![]() | Ciascuno è il miglior medico di sé stesso: al minimo segnale d'alterazione del proprio stato fisico non richiedere sforzi al proprio organismo, ma verificare con persone qualificate la causa del malessere. |
![]() | Non gridare «Aiuto», «Annego» o simili solo per gioco. |
![]() | Se si è presi da crampi è bene non agitarsi; la paura è il peggior nemico della vita. Posizionarsi "a dorso" per favorire la respirazione; i polmoni, che sono un salvagente naturale, favoriranno il galleggiamento. Non pensare al dolore, non agitarsi scompostamente; gridare "Aiuto" per attirare l'attenzione dei soccorritori. |
![]() | Lasciare libero il corridoio di spiaggia antistante la torretta dell'assistente bagnanti fino all'acqua. Imparare ad interpretare e rispettare le segnalazioni delle bandiere issate sulla torretta:
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![]() | Non occupare i pattini o utilizzare qualsiasi altro strumento in dotazione al Lifeguard per qualsivoglia attività; non far giocare i bambini nelle vicinanze della postazione: in caso d'intervento può essere pericoloso per i bambini e creare intralcio alle operazioni di salvataggio. |
![]() | Non entrare mai in acqua da soli: è essenziale avere sempre un compagno in acqua o sulla spiaggia che possa prestare o richiedere aiuto in caso di difficoltà. |
![]() | Per non mettere a repentaglio la propria vita, non nuotare al di fuori delle zone sorvegliate. |
![]() | UN'ULTIMA PRECISAZIONE: IL 60% DELLE PERSONE CHE ANNEGANO SANNO NUOTARE BENE, MA ... ... NON RISPETTANO LE ELEMENTARI REGOLE DI SICUREZZA RIPORTATE QUI SOPRA. |
![]() | Il Garda Trentino offre, unitamente al piacere del lago, anche quelli delle montagne. Le montagne del Garda Trentino sono dotate di una rete articolata di sentieri ben segnalati e vari rifugi alpini per passeggiate ed escursioni a piedi o in bicicletta. Le vie attrezzate e di roccia, per i più esperti, sono le più famose d'Europa. Tutti i dati relativi ai percorsi sono contenuti nelle numerose pubblicazioni dell'APT. Sul luogo svolge il proprio servizio un organizzatissimo Soccorso Alpino sempre a disposizione per interventi, suggerimenti e consigli. |
![]() | Prima di partire verificare sempre l'efficacia dei freni, la pressione dei pneumatici e lubrificare i meccanismi sottoposti a movimento. Avere un'attrezzatura idonea (camera d'aria, spolverino, bussola, cartina topografica, torcia, ecc.) per poter affrontare con serenità qualsiasi imprevisto. Il casco non è un accessorio ma un elemento primario per la sicurezza; non va portato slacciato. Portare con sé i faretti applicabili al mountain bike. E' importante avere un compagno d'escursione, per disporre di un sostegno reciproco in caso di necessità. |
![]() | Informarsi bene sulla lunghezza del percorso, cercando di non strafare. Ricordarsi che oltre all'andata c'è anche il ritorno e potrebbe capitare di dover tornare a piedi. Seguire sempre i sentieri segnati su «cartine» pubblicate dall'A.P.T.: sarà difficile perdersi. Avvisare sempre qualcuno della partenza, del percorso, della meta e dell'ora presunta del rientro. Ciò renderà più facile le ricerche in caso di bisogno. Affrontare a piedi un tratto difficile non è da codardi, ma da saggi! Portare con sé oltre a cibi energetici di facile digeribilità, una borraccia di riserva, non sempre si trova dell'acqua lungo il percorso. Non giocare d'azzardo: accendere i faretti prima di entrare in galleria. |
![]() | Non transitare sui prati, eviterete così di rovinare la flora e di alterare l'habitat degli animali. In montagna gli escursionisti a piedi hanno la precedenza, quindi cercare di superali con dovuta cautela. |
![]() | Preparazione psicologica ed atletica, non rischiare, non chiedere al tuo fisico più di quello che può dare. Avere attrezzatura idonea (abbigliamento, corde omologate UIAA, calzature, moschettoni, ecc.). Il casco non è un accessorio ma un elemento primario per la sicurezza. |
![]() | Nelle arrampicate è importante essere legati e conoscere bene i nodi e le manovre di corda. Avere presa sempre su tre appigli, è da sciocchi sfidare la fortuna. La sosta deve essere soprattutto sicura, quindi ancorarsi su almeno due punti solidi e ben collegati. Nelle discese a corda doppia è bene controllare l'ancoraggio, il nodo di giunzione delle corde, il punto d'arrivo e farsi l'autoassicurazione. |
![]() | Informarsi dettagliatamente sul tracciato che si vuole intraprendere. Avvisare sempre qualcuno della partenza, del percorso, della meta e dell'ora presunta del rientro. Per intraprendere vie impegnative è opportuno essere accompagnati da Guide Alpine. Non abbandonare contenitori di bibite, sacchetti e rifiuti in genere. |
![]() | Avere conoscenza dei segnali di soccorso e delle nozioni di primo soccorso. RICORDARSI SEMPRE CHE COLUI CHE PORTA SOCCORSO METTE A REPENTAGLIO LA PROPRIA INCOLUMITÀ, CERCARE PERTANTO DI NON CAUSARE IL SUO INTERVENTO CON COMPORTAMENTI IRRESPONSABILI. |
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