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I.T.E.A.
(Leggi Provinciali 21/92 - 16/90 15/05)
- Assegnazione alloggi per la generalità dei richiedenti, emigrati trentini ed immigrati extracomunitari
- Assegnazione alloggi per anziani ultrasessantacinquenni
- Integrazione al canone di locazione
Analisi dei bisogni e servizi erogati.
La disciplina che regolamenta il settore dell'edilizia abitativa pubblica è stata riformata con l'introduzione della Legge Provinciale 07.11.2005 n. 15 e del relativo Regolamento di esecuzione approvato con Decreto del Presidente della Provincia n. 18-71/Leg. dd. 18.10.2006 e s.m.i. che apportano modifiche sostanziali in materia di gestione degli alloggi pubblici con il coinvolgimento diretto degli Enti locali nella programmazione degli interventi, fino ad ora di competenza esclusiva della Provincia.
La nuova Legge prevede un piano straordinario per il decennio 2007-2016 per incrementare l'offerta di alloggi pubblici in affitto ipotizzando la realizzazione di 3.000 nuovi alloggi da locare a canone sociale, 3.000 alloggi da locare a canone moderato ed il recupero di ulteriori 3.000 alloggi mediante un riciclo del patrimonio esistente. Nel Comprensorio C9 il Piano localizza 400 alloggi a canone sociale e 310 unità abitative a canone moderato che dovranno essere realizzati e distribuiti sui vari comuni per non gravare esclusivamente i centri di Arco e Riva che si trovano in una condizione già sovraffollata.
Il disposto legislativo introduce nuovi concetti come canone sostenibile, ovvero la quota di reddito che il nucleo familiare può destinare per l'affitto, tenuto conto della propria condizione economica e degli altri bisogni, contributo integrativo ovvero la differenza tra il canone reale dell'alloggio ed il canone sostenibile e canone moderato relativo ad alloggi da mettere a disposizione a nuclei con reddito superiori a certi limiti ed in grado di pagarsi un affitto calmierato, inferiore a quello di mercato ma superiore al canone dell'edilizia pubblica.
La norma prevede, oltre alla locazione degli alloggi pubblici, la concessione di contributi integrativi a nuclei familiari in condizione economico - patrimoniale insufficiente per pagare il canone all' I.T.E.A. S.p.A. rideterminato secondo parametri di mercato, la messa a disposizione ai nuclei aventi i requisiti di legge di alloggi realizzati dall' I.T.E.A. S.p.A. o da imprese convenzionate, la messa a disposizione ai nuclei familiari con condizione patrimoniale superiore a quella prevista per l'accesso agli alloggi realizzati dall' I.T.E.A. S.p.A. ma inferiore a quella prevista per l'accesso all'edilizia agevolata di alloggi da locare a canone moderato.
Le funzioni che verranno esercitate direttamente dagli enti locali riguarderanno la stesura di graduatorie per l'assegnazione degli alloggi messi a disposizione dalla nuova I.T.E.A. S.p.A. o da imprese convenzionate, la stesura di graduatorie per la concessione di un contributo integrativo in favore di nuclei disagiati in locazione I.T.E.A. S.p.A. con versamento degli importi direttamente all'Istituto, la stesura di graduatorie per la locazione di alloggi I.T.E.A. S.p.A. a canone moderato, l'erogazione di un contributo integrativo sul canone di locazione in favore di nuclei con alloggio reperito sul libero mercato, la verifica annuale dei requisiti per il mantenimento dell'alloggio pubblico e del contributo integrativo.
Parte di queste attività viene delegata ad I.T.E.A. S.p.A. attraverso una convenzione che la Provincia Autonoma di Trento, in nome e per conto degli enti locali, stipulerà con l'Istituto per la disciplina e l'affidamento delle attività di competenza degli enti medesimi e riguardante la verifica annuale della condizione economico - patrimoniale dei nuclei familiari beneficiari degli interventi previsti dalla legge, la determinazione del canone sostenibile, la determinazione del canone oggettivo riferito alla superficie eccedente i limiti fissati dal Regolamento, la determinazione del contributo integrativo in favore degli inquilini, la gestione delle fasi della procedura di cambio alloggio, la gestione dell'autorizzazione all'ospitalità di persone non facenti parte del nucleo originario, la verifica del possesso dei requisiti ai fini del rinnovo dei contratti in scadenza.
La normativa apporta anche modifiche sostanziali in merito alla valutazione del reddito del nucleo richiedente l'assegnazione dell'alloggio o il beneficio economico per il contributo integrativo: verrà introdotto l'indicatore ICEF per la valutazione della condizione economico patrimoniale relativa agli ultimi due anni e l'ente locale potrà determinare autonomamente, sulla base dei criteri fissati dal Regolamento, la soglia da non superare per l'accesso al contributo pubblico.
Con successiva deliberazione della Giunta provinciale sono stati inoltre spostati i termini per la presentazione delle domande di edilizia pubblica, in armonia con quanto previsto dalla nuova normativa in materia, fissando la data del 1° luglio 2007 per tutte le categorie di soggetti previsti dalla L.P. 21/92 L.P. 13/90 ed L.P. 16/90.
Le funzioni attualmente delegate dalla L.P. 21/92 investono l'Ente comprensoriale in attività che cercano essenzialmente di migliorare le condizioni di disagio sociale, determinato da carenze abitative, che colpiscono nuclei familiari a più basso reddito, che risentono maggiormente della forte tensione in atto nel mercato della casa, determinata principalmente da sentenze esecutive di sfratto e da situazioni alloggiative improprie o con gravi carenze igieniche che rendono gli alloggi gravemente pregiudizievoli alla salute.
Le segnalazioni di necessità abitativa che pervengono dalle varie amministrazioni comunali hanno caratterizzato una parte consistente dei provvedimenti assunti nel corso degli ultimi anni riducendo la valenza delle graduatorie e le aspettative di coloro che da anni presentano regolare domanda di assegnazione, con economie familiari al limite della sopravvivenza causa l'onerosità dei canoni di locazione fortemente lievitati anche a causa della mancanza di alloggi popolari che quantomeno fungerebbero da calmiere dei prezzi di mercato.
La situazione di emergenza abitativa in atto nel Comprensorio Alto Garda e Ledro, più volte evidenziata in passato alla Provincia e all'I.T.E.A., determinata dalla carenza di aree destinate all'edilizia pubblica, sta provocando una situazione di oggettiva difficoltà e le prospettive di disponibilità di alloggi nel breve periodo non permettono di prevedere una soluzione immediata del problema casa.
Per i prossimi anni invece i programmi di interventi nel settore edilizia pubblica potranno determinare un'inversione di tendenza e cominciare a soddisfare il fabbisogno espresso dalle graduatorie con la realizzazione di oltre 300 nuovi alloggi nel territorio comprensoriale.
Un articolo contenuto nel disegno di legge della finanziaria 2008, recentemente approvato in data 31.10.2007, prevede l'erogazione, per tutto il 2008, ai nuclei familiari che fruiscono dell'integrazione al canone, ex art. 33 bis della L.P. 21/92, del relativo contributo, fatta salva l'ammissione ai benefici previsti dalla nuova legge provinciale: in merito non sono ancora state fornite dalla P.A.T. indicazioni dettagliate ma tuttavia tale norma potrà creare disparità nell'erogazione dei fondi pubblici e situazioni di disagio per gli uffici che dovranno gestire la promiscuità dei benefici economici.
  
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Ultimo aggiornamento 10/APR/2008 14:50:45
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